10 Mag 2013

Affy fiutapericolo: prevenire gli incidenti domestici da 3 a 6 anni

Gli infortuni accidentali rappresentano un problema di salute molto rilevante; nei bambini e negli adolescenti rappresentano addirittura la prima causa di morte e possono anche causare disabilità  gravi, mentre il 20% dei ricoveri in età  pediatrica è dovuto ad un incidente domestico – cadute, ustioni, soffocamenti e così via. In particolare i bambini nei primi anni di vita rappresentano una fascia di popolazione ad alto rischio per gli incidenti domestici, perchè trascorrono molto tempo in casa e, nel loro sviluppo, acquisiscono abilità  motorie prima di avere la capacità  di riconoscere ed anticipare eventuali situazioni di rischio e pericolo.

 

In realtà  la maggior parte degli incidenti domestici nei bambini sarebbe prevedibile ed evitabile mediante l’adozione di comportamenti e di misure di sicurezza adeguate da parte di genitori, famigliari, educatori. Spesso però, quando si parla di sicurezza dei bambini, il primo pensiero che viene in mente è riferito alla “protezione”, quindi alla sorveglianza e all’eliminazione dall’ambiente di tutti i fattori che possono rappresentare un pericolo per i piccoli. Ciò è certamente valido se riferito ai primissimi anni di vita, ma già  dalla scuola materna l’idea di tenere i bimbi sotto la classica “campana di vetro” oppure di crescerli a suon di divieti e limitazioni appare non solo utopica, ma addirittura decisamente controproducente.
Già  nella fascia che va da 3 a 6 anni è importante affrontare il tema dei pericoli in casa insegnando ai bimbi a proteggersi in modo attivo e a riconoscere e gestire gli oggetti e le situazioni a rischio di incidente. In altre parole, è indispensabile il coinvolgimento dei bambini anzichè immaginarli come meri destinatari di informazioni più o meno comprensibili e di divieti che, proprio in quanto tali, sarebbe “interessante” trasgredire. Ma comunicare con i piccoli non è sempre facile. E’ fondamentale porre molta attenzione al modo in cui si propone l’argomento, al tono delle parole, al tipo di messaggio utilizzato, al buon equilibrio tra l’invito a fare attenzione e il “rimprovero positivo” in caso di comportamenti scorretti.

Proprio in considerazione di questo la nostra Regione ha promosso alcuni progetti (all’interno del Piano Regionale della Prevenzione) per la prevenzione degli incidenti domestici sia con i bambini che con gli anziani, le fasce più a rischio di incidenti. Quello rivolto alla fascia d’età  della scuola materna, chiamato “Affy Fiutapericolo”, è coordinato nel Veneto dall’Ulss 18 di Rovigo e nasce a livello nazionale dove vede impegnate anche altre regioni (Piemonte,Valle d’Aosta, Campania e Sicilia); vi hanno aderito la maggior parte delle ULSS del Veneto.
Il progetto utilizza un supporto pensato e realizzato per facilitare l’educazione alla sicurezza domestica dei bambini tra i 3 e i 6 anni di età : la “valigia di Affy Fiutapericolo”. Agli insegnanti, nel corso di un incontro formativo iniziale, vengono presentati alcuni dati sugli incidenti domestici nei bambini, i tipi di incidenti più frequenti a cui vanno incontro secondo il loro sviluppo motorio e infine i diversi interventi preventivi oltre che le varie attività  ludiche e i materiali contenuti nella valigetta.
Per aderire al progetto le scuole materne possono contattare il Servizio di Promozione ed Educazione alla Salute dell’ULSS 20, al numero 045 8075964.

Ulteriori informazioni si possono trovare sul sito web di Affy Fiutapericolo e su quello di Genitoripiù, dove è possibile anche visionare tutto il materiale e leggere le riflessioni scaturite dalla sperimentazione della valigia didattica.