19 Gen 2013

Amsterdam: un intervento sugli stili di vita sul luogo di lavoro

Obiettivo Valutare l’efficacia di un intervento di promozione della salute sul luogo di lavoro che include l’attività  fisica, l’assunzione di frutta, la riduzione dello stress e la promozione della salute mentale nella fascia dei lavoratori ospedalieri meno giovani (cioè a partire dai 45 anni). La scelta della fascia d’età  è stata fatta considerando che la crisi economica e l’aumento dell’età  pensionabile hanno posto sul tappeto il problema dell’efficienza psicofisica fin alla sesta e settima decade di vita, sia nelle persone occupate che in quelle in cerca di nuova collocazione lavorativa.

Metodi L’intervento, della durata di 6 mesi, ha utilizzato la metodologia del trial controllato randomizzato, con 367 soggetti trattati e 363 come controllo. Il gruppo di intervento, Vital@Work , mirava a preservare la vitalità  dei lavoratori, in senso fisico e anche psichico (percezione di forza, energia e adeguatezza) e prevedeva quindi: 3 incontri con un “istruttore di vitalità “; una sessione settimanale di yoga guidato con esercizi, rilassamento e meditazione; una sessione settimanale di esercizio intenso guidato, aerobico e di resistenza, al 65-90% della frequenza cardiaca massima; altri esercizi senza supervisione (45 minuti/settimana). A tutti i trattati è stata distribuita gratuitamente frutta durante le sessioni di gruppo di esercizio fisico. I dati sugli indicatori di esito sono stati raccolti all’inizio (n=730) e a 6 mesi (n=575) mediante questionari (attività  fisica praticata, salute mentale percepita, affaticamento da lavoro), accelerometri per la misurazione dei livelli di attività  fisica e con il test di cammino dei 2 km per la capacità  aerobica.

Risultati Su 367 soggetti trattati, 259 (70.6%) hanno seguito le sessioni di yoga e 234 (63.8%) quelle di esercizio fisico aerobico. I soggetti con orario di lavoro regolare hanno aderito più di quelli senza tale tipo di orario (p = 0.042). E’ stato riscontrato un effetto positivo sia per quanto riguarda i minuti di attività  sportiva praticata (differenza fra trattati e controlli 40.4 min/settimana, IC 95% 13-67.7) che per l’assunzione di frutta (differenza 2.7 porzioni/settimana, IC 95% 0.07 – 4.7); l’effetto era più rilevante per chi praticava regolarmente yoga (sport: 49.6 min/settimana; frutta: 3.8 porzioni/settimana) e attività  fisica guidata (sport 72.9 min/settimana; frutta 4.0 porzioni/settimana). Inoltre nei trattati si è ridotto il tempo di recupero di energie alla fine della giornata di lavoro, specialmente per coloro che avevano praticato più regolarmente l’attività  fisica di gruppo. Non sono stati evidenziati effetti significativi sull’ attività  fisica intensa riferita (forse per problemi di metodo: questionario di valutazione usato, numerosità  del campione) nè, conseguentemente, sulla capacità  aerobica. Non si è osservato nemmeno un effetto significativo sulla salute mentale, forse perchè il campione era composto soprattutto da soggetti con buon livello di salute di base (per tre quarti donne).

Conclusioni L’intervento Vital@Work si è dimostrato efficace nell’incrementare la partecipazione alle attività  sportive e il consumo di frutta. Anche interventi minimali come offrire frutta gratis sono raccomandati per favorire la transizione ad uno stile di vita più sano; altrettanto si può dire per l’offerta di varie forme di attività  fisica sul luogo di lavoro. Nonostante l’insufficiente effetto su attività  fisica vigorosa, capacità  aerobica e salute mentale, nei trattati si è ridotto il tempo di recupero di energie alla fine della giornata di lavoro.

A worksite vitality intervention to improve older workers’ lifestyle and vitality-related outcomes: results of a randomised controlled trial. J Epidemiol Community Health 2012;66:1071-1078