22 Feb 2012

Camminare in montagna nei soggetti a rischio cardiovascolare

I soggetti con pregresso infarto o malattia coronarica e coloro che hanno fattori di rischio cardiovascolare possono camminare in montagna?

Nell’iperteso e negli altri portatori di fattori di rischio cardiovascolare vale in genere, in montagna come in pianura, la regola della gradualità  dello sforzo (sia come intensità  che come tempi).

In particolare i pazienti coronaropatici (inclusi quelli con pregresso infarto) senza sintomi, con buona capacità  lavorativa e normale frequenza cardiaca e pressione arteriosa durante la prova da sforzo, possono soggiornare in montagna e praticare l’escursionismo fino a quote anche di 3000 m. Essi devono però evitare passaggi particolarmente esposti e vie attrezzate che richiedono un elevato impegno muscolare di tipo isometrico, per l’eccessivo aumento della pressione arteriosa indotto da questo genere di sforzo.

Anche in questo caso è fondamentale che lo sforzo sia graduale e che vengano evitate le temperature troppo basse o troppo alte e la prolungata astinenza da cibo e liquidi.

Per approfondire: vedi un sito per i pazienti e alcuni articoli scientifici: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16645373

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20417344