18 Lug 2012

Il programma regionale: stato delle attività 

– Si è concluso il 30 giugno il finanziamento dei progetti di ULSS nell’ambito della prima annualità del programma regionale di promozione dell’attività  motoria – Piano Regionale di Prevenzione. Sono in fase di definizione i contributi ai progetti per la seconda annualità.

 

– Poichè una delle fasce di popolazione più difficili da raggiungere è rappresentata dalle persone immigrate di prima o seconda generazione, è stato realizzato nell’ULSS 20 un progetto pilota di promozione dell’AF rivolto a queste persone (pre-adolescenti, adolescenti e adulti). Esso ha prodotto un primo strumento multilingue sotto forma di pieghevole-gioco dell’oca in italiano, francese e inglese per i ragazzi delle primarie, che sarà  messo a disposizione (formato elettronico e un certo numero di copie cartacee) delle ULSS che ne faranno richiesta – per informazioni è possibile scrivere a lvalenari@ulss20.verona.it.

 

– E’ in corso la seconda ricerca di urbanistica in collaborazione con lo IUAV (Istituto Universitario di Architettura e urbanistica di Venezia) per la raccolta e sistematizzazione delle esperienze italiane ed europee sui temi del verde urbano come opportunità  di salute (attraverso il movimento ma anche l’aumento del capitale sociale e la partecipazione dei cittadini nella gestione di orti urbani, giardini e parchi). La ricerca include una progettazione laboratoriale partecipata e dovrà  portare alla redazione di un manuale tecnico e di un opuscolo divulgativo per la popolazione.

 

– Con l’anno scolastico 2011/12 si è concluso il progetto triennale per le scuole primarie “Diamoci una mossa” (DUM) realizzato dalla UISP per il programma regionale di promozione dell’attività  motoria; nel corrente anno scolastico le attività  hanno interessato 162 classi delle primarie per un totale di 2974 alunni di tutta la regione.

 

– Le attività per i ragazzi delle scuole secondarie si integrano con quelle del progetto CCM “Guadagnare Salute in Adolescenza” che si è svolto in 4 ULSS (la 6, la 15, la 20 e la 21) coinvolgendo 2717 ragazzi delle secondarie di I e di II grado oltre a 70 insegnanti. Il progetto, riguardante la promozione dell’attività  fisica e della sana alimentazione, ha utilizzato i materiali di Ragazzi in gamba e quelli del progetto Paesaggi di Prevenzione messo a punto dall’Emilia Romagna.

– Nell’ottica di rendere disponibili a tutte le ULSS i materiali e metodi del progetto Paesaggi di prevenzione, è in preparazione una giornata di formazione (che si terrà a Verona l’ultima settimana di settembre, presumibilmente il giorno 26) destinata ai referenti di ULSS, agli altri operatori sanitari che si occupano di promozione della salute nelle scuole e agli insegnanti. Una successiva giornata di formazione sarà  realizzata entro l’autunno sull’utilizzo dei nuovi media (Facebook, Twitter, blog, newsletter) per la promozione della salute. Per informazioni ed adesioni rivolgersi a smorgante@ulss20.verona.it.

Altre attività in corso (che si integrano con quelle del programma regionale) sono quelle relative al progetto CCM “La valutazione dell’impatto delle iniziative di promozione dell’attività  motoria nella popolazione”.

 

Appendice – Qualche dato sulle attività  del progetto pilota sugli immigrati

Il progetto ha coinvolto alcuni Istituti Comprensivi, gruppi e associazioni di adulti stranieri, l’ufficio di mediazione culturale della ULSS ed alcuni mediatori culturali delle diverse etnie. Sono stati realizzati laboratori nelle scuole cercando di coinvolgere il più possibile i docenti e i dirigenti scolastici. Il progetto ha riguardato 21 scuole per un totale di 27 classi delle primarie, 5 delle secondarie di I grado e 4 doposcuola. I ragazzi partecipanti in totale sono stati 580. Ogni laboratorio ha coinvolto l’intera classe; gli alunni erano provenienti per il 61,6% dall’Italia e per il 38,4% da altri 36 paesi di ogni parte del mondo. Le nazionalità  più numerose sono risultate quella rumena (38 alunni pari al 6,6%), quella marocchina (32 alunni, 5,5%), quella moldava (15 alunni, 2,6%), quella nigeriana (15 alunni, 2,6%) e quella ghanese (14 alunni, 2,4%). Gli adulti coinvolti nel progetto sono stati: 100 insegnanti, 8 mediatori culturali, 5 stakeholder delle associazioni, 40 donne straniere (prevalentemente rumene, marocchine e indiane). Il progetto è stato pensato per mettere a punto materiali e metodi utilizzabili, opportunamente adattati, in altri contesti locali del Veneto.