20 Feb 2014

Interventi di comunità (movimento e alimentazione) nei gruppi svantaggiati. Obesità in età prescolare nei bambini di famiglie a basso reddito

Interventi di comunità (movimento e alimentazione) nei gruppi svantaggiati

Everson-Hock ES et al. Community-based dietary and physical activity interventions in low socioeconomic group in the UK: a mixed systematic review. Preventive Medicine 56 (2013) 265-272.

 

Il fatto di appartenere ad un gruppo sociale svantaggiato è un fattore di rischio per malattie croniche, obesità e diabete di tipo 2, e queste patologie a loro volta possono essere prevenute modificando la dieta e l’attività fisica. Gli autori hanno quindi effettuato una review degli interventi di comunità effettuati nel Regno Unito nelle persone di basso livello socio economico.

Metodi: Sono stati analizzati gli studi su movimento e alimentazione pubblicati tra il 1990 e il 2009.

Risultati: Sono stati analizzati 35 studi (9 quantitativi, 23 qualitativi e 3 misti), anche dal punto di vista delle relazioni tra diversi interventi, fattori facilitanti e barriere. Tutti gli interventi considerati hanno dimostrato un’efficacia non uniforme; si trattava di:

  • programmi di tipo nutrizionale (ad esempio distribuzione di frutta e verdura in comunità  deprivate, corsi di cucina, promozione della dieta mediterranea)
  • interventi sulla distribuzione commerciale degli alimenti
  • programmi di promozione dell’attività  fisica (campagne di sensibilizzazione, utilizzo di metodi di modifica comportamentale ed altro)
  • interventi multi-componenti

Gli studi qualitativi hanno permesso di identificare una serie di fattori facilitanti (ad es. accettabilità  degli interventi, il fatto che includessero meccanismi di inclusione sociale e che fossero basati su tecniche comunicative corrette o su meccanismi di empowerment) e di barriere di tipo pratico, sociale e psicologico; la barriera più rilevante è risultata la carenza di risorse (economiche, di tempo e di strutture). Gli interventi più efficaci sono stati quelli che utilizzavano varie tecniche diverse per affrontare problemi pratici e psicologici di superficie; molti problemi più profondi di tipo psicologico, sociale e pratico non sono stati affrontati.

Conclusioni: Le evidenze di efficacia degli interventi di comunità  su attività fisica e nutrizione negli appartenenti ad un gruppo sociale svantaggiato sono ad oggi poco conclusive. Esiste una serie di fattori facilitanti e barriere ed alcuni di questi sono stati affrontati negli interventi considerati mentre alcuni di questi necessitano di ulteriori studi.

 

 

Obesità  in età  prescolare nei bambini di famiglie a basso reddito (USA) 

(Dall’MMWR, il bollettino epidemiologico del Center for Disease Control)

La prevalenza dell’obesità nei bambini in età prescolare, negli Stati Uniti, è raddoppiata nelle ultime decadi e si associa a conseguenze negative sia fisiche che psicologiche oltre ad un maggior rischio di obesità e di altre malattie una volta raggiunta l’età adulta; negli ultimi anni, però, ha avuto un leggero ma significativo calo. Nel 2009–2010, la prevalenza dell’obesità nei bambini da 2 a 5 anni è stata del 12.1% con valori più elevati in alcuni sottogruppi tra cui i neri non ispanici (18.9%) e ispanici (16.2%). Il presente lavoro analizza l’andamento dell’obesità  nei bambini da 2 a 4 anni appartenenti a famiglie a basso reddito nel periodo 2008–2011. L’obesità è stata definita come quella condizione in cui l’indice di massa corporea è ≥ al 95esimo percentile.

Risultati: Tra il 2008 e il 2011, la prevalenza dell’obesità  è diminuita in modo statisticamente significativo in 19 stati, in 20 non si sono verificate modifiche apprezzabili e in 3 è aumentata

Conclusioni: Si è osservato un piccolo ma significativo calo dell’obesità  nei bambini in età  prescolare provenienti da famiglie a basso reddito in 19 su 43 stati. E’ necessario mantenere nel tempo l’azione rivolta a sostenere ed incrementare la realizzazione e la valutazione degli interventi di popolazione per la prevenzione dell’obesità .