18 Set 2012

Le disuguaglianze di salute ambientale

L’Oms ha pubblicato una valutazione delle disuguaglianze di salute ambientale in Europa.
Basato sui dati statistici disponibili provenienti da banche dati nazionali e internazionali, lo studio prende in esame 14 indicatori di disuguaglianza relativi alle condizioni abitative, agli ambienti di vita e all’occorrenza degli incidenti. Il recente dibattito sui determinanti sociali della salute ha indicato che la disuguale distribuzione della salute e del benessere delle popolazioni nazionali rappresenta una grande sfida per la sanità  pubblica. Ciò vale anche per l’esposizione al rischio ambientale, che varia fortemente in ragione di una serie di determinanti socio-demografici e provoca così disuguaglianze nell’esposizione a particolari condizioni ambientali e alle malattie da esse derivanti.

I risultati dell’analisi dell’Oms Europa hanno messo in evidenza che le disuguaglianze di salute ambientale sussistono in tutti i Paesi della Regione europea – anche se i Paesi presentano diversi modelli di esposizione e rischio – ma che lo specifico insieme di disuguaglianze deve essere interpretato alla luce del contesto nazionale, in modo da consentire la progettazione di interventi mirati intersettoriali. L’indagine ha confermato l’ipotesi che l’esposizione al rischio ambientale sia più frequente per le fasce di popolazione svantaggiate. Le variabili socio-economiche come il reddito, l’occupazione e l’istruzione sono infatti risultate i principali determinanti dei rischi per la salute ambientale, cui si aggiungono le variabili demografiche quali l’età , il sesso e l’origine etnica. Molte delle disuguaglianze di salute ambientale, in particolare quando sono connesse a variabili socio-economiche o di genere, costituiscono delle vere e proprie “ingiustizie”. La causa principale di queste disparità  risiede spesso nella mancanza di una “giustizia distributiva”, poichè i rischi ambientali non sono equamente distribuiti all’interno delle società  e delle popolazioni, e nella mancanza di “giustizia procedurale”, che si manifesta nell’assenza di opportunità  di alcune fasce di popolazione di influenzare decisioni relative all’ambiente in cui vivono.

I 4 messaggi chiave del rapporto
1. le disuguaglianze di salute ambientale esistono in tutte le sub-regioni e in tutti i Paesi, e riguardano più di frequente le fasce di popolazione svantaggiate
2. l’entità  e la distribuzione delle disuguaglianze tra le fasce di popolazione meno colpite e più colpite variano molto da Paese a Paese e dipendono anche dalla variabile socio-economica o demografica impiegata per la stratificazione
3. le disuguaglianze di salute ambientale devono essere valutate più dettagliatamente dai singoli Paesi se si vuole identificare in modo affidabile i gruppi più esposti e quindi meglio comprendere i modelli di disuguaglianza nazionali e i loro meccanismi causali
4. è necessario aumentare la base di conoscenze per la valutazione delle disuguaglianze di salute ambientale; ciò vale sia per la quantità  dei dati sia per la loro qualità  (affidabilità , possibilità  di stratificazione).