16 Feb 2014

Malattie croniche non trasmissibili. Analisi della mortalità globale e per patologia

Il Global Burden of Disease è un sistema di misurazione della salute che consente di valutare l’impatto di singoli fattori di rischio (ad esempio, la sedentarietà) o gruppi di fattori in grado di orientare politiche e programmi di prevenzione. Il primo Global Burden of Disease Study, prodotto nel 1995 dall’Università di Harvard e l’OMS, dava conto di 107 condizioni e 10 fattori di rischio nelle otto maggiori regioni del mondo. L'aggiornamento più recente, prodotto nel 2013 e  pubblicato online dalla rivista Lancet lo scorso dicembre, analizza la mortalità globale e causa specifica per 240 cause di morte. I dati riportati confermano l'aumento delle morti dovute a malattie croniche non trasmissibili, che stanno sempre più emergendo come il principale problema di sanità pubblica nelle nazioni industrializzate.

 

Il report evidenzia i dati relativi a 188 paesi, nell'arco temporale compreso tra il 1990 e il 2013. I dati sono suddivisi per categorie di età: dalla nascita a 15 anni, da 15 a 50 e da 50 a 75.

L'aspettativa di vita globale  alla nascita, per entrambi i sessi, è aumentata da 65,3 anni nel 1990 a 71.5 nel 2013. Si è osservata, nelle regioni ad alto reddito, una riduzione dei tassi di mortalità per malattie cardiovascolari e tumori, e in quelle a basso reddito una riduzione della mortalità infantile per diarrea, infezioni respiratorie e patologie neonatali.

Per la maggior parte delle malattie croniche non trasmissibili (MCNT), il numero totale dei morti è aumentato a causa dell'incremento demografico ma i tassi di mortalità standardizzati per età sono diminuiti; sono però aumentati i tassi di mortalità standardizzati per genere ed età per cancro del pancreas, fibrillazione atriale, diabete, insufficienza renale cronica, anemia falciforme e patologie correlate con le tossicodipendenze. Le principali cause di mortalità infantile restano le seguenti: patologie gastrointestinali con diarrea, infezioni respiratorie, patologie neonatali e malaria.

Una particolare attenzione è prestata all'aspetto delle diseguaglianze di salute; la valutazione delle differenze tra nazioni dipende però dagli indicatori utilizzati per valutarle.

In conclusione, nella maggior parte dei paesi la riduzione della mortalità correlata con età e genere si è accompagnata ad un aumento delle morti dovute a malattie croniche non trasmissibili, che stanno sempre più diventando il principale problema di sanità pubblica, almeno nelle nazioni industrializzate. Infatti l'invecchiamento della popolazione ha condotto ad un aumento del numero assoluto di morti correlate con le MCNT, nonostante il miglioramento dei tassi di mortalità per quasi tutte le singole patologie.

 

GBD 2013 Mortality and Causes of Death Collaborators

Global, regional, and national age–sex specific all-cause and cause-specific mortality for 240 causes of death, 1990–2013: a systematic analysis for the Global Burden of Disease Study 2013

Published Online: Lancet 17 December 2014

 

Leggi l'editoriale di commento pubblicato su Lancet (in inglese)

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