16 Dic 2015

Movimento e salute mentale negli ultra sessantenni

Le evidenze scientifiche ci dicono che l’attività fisica è associata al benessere mentale negli anziani, però non è ancora chiaro se alcuni tipi di esercizio siano più importanti di altri. Il presente studio mira ad analizzare i rapporti tra benessere mentale e attività fisica (AF), AF nel tempo libero e cammino.

 

Metodi Lo studio riporta i dati relativi a 930 uomini (47%) e 1.046 donne (53%)  inglesi, raccolti dal 2006 al 2011 (60–64 anni d’età), utilizzati nel 2013–2014 per valutare l’associazione tra AF  (dispendio energetico, tempo dedicato ad AF di diverse intensità, AF nel tempo libero riferita e cammino) utilizzando una scala per misurare il benessere mentale (Warwick-Edinburgh Mental Well-being Scale o WEMWBS; range, 14–70).

 

Risultati I soggetti che camminavano almeno un’ora alla settimana avevano (aggiustando per sesso, malattie croniche, fumo, attività lavorativa, situazione socio economica, personalità e AF praticata in precedenza) punteggi WEMWBS maggiori di 1.47 (95% CI=0.60, 2.34) di coloro che riferivano di non camminare. Chi praticava AF nel tempo libero almeno 5 volte al mese aveva punteggi WEMWBS maggiori di 1.25 (95% CI=0.34, 2.16) rispetto a chi non ne praticava. Tale correlazione non appariva considerando invece l’AF totale praticata.

 

Conclusioni Negli adulti di 60–64 anni, partecipare ad attività scelte autonomamente come cammino o AF nel tempo libero è risultato correlato positivamente al benessere mentale, mentre non è risultato significativo l’effetto dell’AF totale praticata.

 
Black S et al. Physical Activity and Mental Well-being in a Cohort Aged 60–64 Years. American Journal of Preventive Medicine, 2015;49:172