25 Giu 2015

Movimento, neuroplasticità e depressione. Pause attive a scuola. Strategia danese per la biciclette. Children independent mobility. La “Scuole che promuovono salute” (dati Cochrane)

L’attività fisica stimola la neurogenesi e combatte la depressione

Sono in crescita gli studi sulle relazioni tra attività fisica e neuroplasticità del sistema nervoso centrale. E’ stato di recente pubblicato un articolo (sull’autorevole Proceedings of the National Academy of Sciences ) sui rapporti tra adiponectina (un ormone prodotto dalle cellule adipose), modulazione nella neurogenesi nell’ippocampo e conseguente riduzione dei sintomi depressivi. L’articolo contribuisce a spiegare uno dei possibili meccanismi alla base dell’effetto anti depressivo dell’attività fisica.

 

Per approfondire

Pause Attive – Video Tutorial

Sono stati realizzati, per le Edizioni la Meridiana, alcuni video tutorial sulle pause attive a scuola, rivolti alla scuola primaria.

 

Per approfondire il tema del movimento a scuola (e sui percorsi casa-scuola):

La strategia nazionale danese per la ciclabilità

La Danimarca (una delle nazioni in cui la popolazione fa maggiormente uso della bicicletta) ha però recentemente registrato un calo di tale utilizzo. E’ stata quindi lanciata una nuova campagna nazionale per promuovere la ciclabilità, con tre focus principali: potenziare la ciclabilità negli spostamente quotidiani in città, sui percorsi casa-scuola e nel tempo libero.

 

Per approfondire:

Il rapporto “Children independent mobility”

Negli ultimi decenni è stata evidenziata,  nelle società occidentali, una considerevole e preoccupante diminuzione dell’autonomia dei bambini e dei pre-adolescenti, in particolare negli spazi urbani pubblici .

Nel rapporto “Children independent mobility” sono state analizzate le modalità di spostamento dei bambini nel contesto urbano, in Inghilterra e in Germania, con particolare focus sull’indipendenza e l’autonomia. Nel 2013 solo il 25% dei bambini delle primarie inglesi andavano a scuola da soli, contro l’86% del 1971. Una situazione meno preoccupante è stata riscontrata in Germania.

E’ ora in stampa un dossier aggiornato che analizza la situazione anche negli altri paesi europei, Italia compresa (Policy Studies Institute. Children’s independent mobility in Europe. 2015, in press). La ricerca posiziona l’Italia al penultimo posto tra 16 paesi europei. Anche i dati Okkio alla salute confermano l’esistenza di questo problema nei diversi contesti italiani, urbani e non. Ad esempio in Veneto nel 2012 solo il 31% dei bambini ha riferito di essersi recato a scuola a piedi o in bicicletta, l’11% ha utilizzato un mezzo di trasporto pubblico e ben il 58% è stato accompagnato in automobile.

Questo tema è stato anche affrontato nel volume “Andiamo a scuola da soli!” della Regione Veneto

 

Per approfondire:

I dati Cochrane sulle “Scuole che promuovono salute”

I bambini sani hanno un miglior rendimento scolastico e anche una salute più soddisfacente una volta diventati adulti. L’Organizzazione Mondiale della Sanità promuove la campagna  “Health Promoting Schools” (“Scuole che promuovono salute”), che si basa su un approccio olistico all’educazione e alla promozione della salute. Recentemente è stata pubblicata una review Cochrane che conferma l’efficacia di tale approccio.

Nello studio è stata evidenziata una correlazione positiva con diversi parametri: indice di massa corporea (BMI), attività fisica e fitness, consumo di frutta e verdura, fumo, l’essere vittima di bullismo. La review non ha invece evidenziato correlazioni con l’uso di alcol, la presenza di grassi nella dieta, l’uso di sostanze, la salute mentale e gli atti di violenza e bullismo rivolti contro i coetanei.  Sono stati evidenziati alcuni limiti metodologici dello studio (ad es. l’utilizzo in alcuni degli studi considerati di dati auto riferiti e la brevità del follow up).
La review ha comunque evidenziato l’efficacia dell’approccio “Scuole che promuovono salute” per migliorare almeno alcuni aspetti della salute degli allievi. Si tratta di effetti di piccola entità ma potenzialmente importanti a livello di popolazione.

 

Per approfondire: