22 Giu 2011

Piattaforma nazionale sullo stile di vita. Abuso di alcol in adolescenza. Calcio nella dieta e osteoporosi. Pesce e rischio cardiaco in menopausa

Si e’ insediata la ”Piattaforma nazionale sull’alimentazione, l’attivita’ fisica e il tabagismo”, in attuazione del programma ”Guadagnare salute: rendere facili le scelte salutari”. Il programma è finalizzato a contrastare inattività  fisica, sana alimentazione, fumo e abuso di alcol, attraverso un approccio alla salute basato su strategie intersettoriali e multifattoriali. Obiettivo del primo incontro è stata la discussione di nuove iniziative per consolidare l’approccio innovativo alla ”salute” quale responsabilità  non solo del sistema sanitario, ma di tutto il Paese – a livello di governo centrale e periferico – per facilitare scelte e comportamenti più sani. La piattaforma renderà  organiche le iniziative già  assunte attraverso accordi con l’industria alimentare, la scuola e altri enti. Essa rappresenterà  la sede d’incontro fra tutte le istituzioni e gli organismi interessati, dove concertare e proporre interventi a favore del benessere e della salute di tutti i cittadini.

Quali sono i messaggi corretti da fornire per prevenire l’abuso di alcol in adolescenza? Un lavoro pubblicato sulla rivista “Social marketing quarterly” e tradotto in italiano dal centro di documentazione DORS sintetizza gli elementi su cui far leva in questa fascia di età . Mentre la preoccupazione per la salute non è tra le priorità  che possono motivare i giovani, è più utile puntare su aspetti come il timore delle ripercussioni sociali legate ad un consumo eccessivo: provare imbarazzo, annoiare i propri pari, offendere l’altro sesso, essere un peso per gli amici, essere violenti, urlare, vomitare… In generale, i fagazzi ammettono che sia noioso dover fare da “baby-sitter” a qualcuno che ha bevuto troppo e che comportarsi spesso in modo imbarazzante e sconveniente è l’antitesi di popolare o di “tendenza” e che questo può compromettere le relazioni personali.
Aumentare l’apporto di calcio nella dieta per prevenire l’osteoporosi non serve. Lo afferma uno studio pubblicato dal British Medical Journal, secondo cui la quantita’ ottimale e’ 750 milligrammi al giorno, e non serve aumentarla. I ricercatori dell’universita’ svedese di Uppsala hanno analizzato i dati di oltre 61mila donne che hanno iniziato un programma di screening mammografico nel 1987. Circa 15mila di queste hanno avuto fratture negli anni successivi, e il 20% del gruppo ha sviluppato l’osteoporosi. Incrociando i dati delle pazienti che hanno avuto problemi ossei con i risultati di questionari in cui si chiedeva quale fosse l’apporto di calcio e’ risultato che la quantita’ ottimale per minimizzare il rischio e’ 750 milligrammi al giorno, ma anche che aumentando questo apporto non ci sono benefici. “Livelli piu’ bassi di questo aumentano di molto i rischi”, hanno spiegato gli autori, “ma non c’e’ alcuna ragione di superare questa soglia”.

 

Mangiare almeno 5 porzioni di pesce bollito, cotto al forno o alla griglia durante la menopausa diminuisce del 30% le possibilita’ di sviluppare patologie cardiache. Lo sostiene uno studio pubblicato sulla rivista Circulation: Heart Failure dell’American Heart Association, da cui emerge che sono i pesci come salmone, sgombro e pesce azzurro quelli da preferire nella prevenzione delle malattie del cuore.
Lo studio ha preso in esame i dati dei diari alimentari di 84.493 donne in menopausa: quelle che nella loro alimentazione privilegiavano pesce bollito, al forno o alla piastra sono risultate piu’ in salute mentre un effetto negativo è risultato associato con il consumo di pesce fritto. Inoltre – dicono i ricercatori – per ridurre il rischio di problemi cardiaci e’ meglio mangiare pesci come salmone, pesce azzurro e sgombro rispetto a merluzzo, sogliola e orata