Dimensioni del problema in Veneto

Alcuni dati sulla sedentarietà

In Veneto i dati più recenti sono quelli rilevati nel 2013 negli adulti dai 18 ai 69 anni tramite il Sistema di Sorveglianza “PASSI”e nei bambini delle scuole primarie relativi al 2012 tramite il Sistema di Sorveglianza “Okkio alla Salute”.

 

Adulti

I dati PASSI hanno evidenziato circa 773.000 sedentari (301.000 tra i 50 e i 69 anni); il 34% delle persone intervistate aveva uno stile di vita attivo, il 43% praticava attività fisica in quantità inferiore a quanto raccomandato (30 minuti al giorno ad intensità moderata la maggior parte dei giorni della settimana) e il 23% era completamente sedentario (25% delle donne e 22% degli uomini, con un andamento crescente con l’aumentare dell’età).

Esiste anche un gradiente legato al livello socio-economico, oltre che al sesso ed all’età: i sedentari sono il 17% tra i laureati e ben il 25% nelle persone con titolo di studio elementare o inferiore. Lo stile di vita sedentario si associa spesso ad altre condizioni di rischio: è presente nel 37% delle persone con sintomi di depressione, nel 27% dei fumatori, nel 25% degli ipertesi e nel 26% delle persone in sovrappeso.

Un dato positivo è quello dell’andamento temporale della sedentarietà, che negli adulti dal 2009 al 2013 ha subito una leggera flessione (dal 25.5% al 23.4%) mentre il trend degli attivi ha avuto un aumento statisticamente significativo: una parte delle persone con piccoli cambiamenti dello stile di vita ha raggiunto i livelli settimanali di attività fisica raccomandata.

 

Bambini

Il sistema di sorveglianza “Okkio alla Salute” (concentrato sulle abitudini alimentari e sull’attività fisica dei bambini delle scuole primarie) ha evidenziato che nel 2012, il giorno precedente all’indagine, il 12.6% dei bambini non aveva praticato del movimento, il 24.8% aveva partecipato ad un’attività motoria curricolare a scuola, il 30.3% si era recato a scuola a piedi o in bicicletta e il 78% aveva giocato all’aperto. Anche nei bambini esiste un gradiente legato al sesso (13% di femmine non attive contro il 12.1% dei maschi) ed è stata anche analizzata l’area geografica di residenza (maggior presenza di sedentari tra i bambini di centri < 10.000 abitanti oppure > 50.000).

Quanto alle abitudini sedentarie, il 23% aveva passato 3-4 ore davanti alla TV o ai videogiochi (il limite raccomandato da diverse fonti autorevoli è di non superare le 2 ore al giorno) e il 4% addirittura 5 ore o più; questi dati sono forse sottostimati data la discontinua presenza parentale. Tali abitudini sono anche correlate al livello socio-economico della famiglia: l’esposizione a più di 2 ore di TV al giorno diminuisce con l’aumentare del livello di istruzione della madre.

Dal 2008 si è osservato il miglioramento di tale abitudini sedentarie non è però aumentato nel tempo il numero dei bambini che vanno a scuola a piedi o in bicicletta.

 

La scuola

E’ stata anche analizzata nell’ambito dello studio Okkio la partecipazione della scuola all’attività motoria curricolare dei bambini: nel 67% delle scuole tutte le classi praticano le due ore previste dal curriculum, nell’1% quasi tutte ma nel 7% solo la metà delle classi e addirittura nel 25% meno della metà o nessuna. Solo il 49% delle scuole offre la possibilità di effettuare anche altre ore di attività motoria oltre alle 2 raccomandate, in orario scolastico.