19 Gen 2013

Promuovere la salute urbana: orti urbani e giardini di comunità 

Gli autori analizzano la realtà  degli orti urbani a Toronto (Community Gardens, CG) utilizzando un metodo partecipato: i membri della comunità  sono coinvolti nella formulazione dei quesiti cui la ricerca va a rispondere e nell’interpretazione dei risultati.

 

Risultati: 55 persone hanno partecipato ai focus group e 13 alle interviste approfondite. I CG identificati erano molto diversi fra loro: come dimensioni, per il fatto di essere lavorati individualmente o meno, per l’utilizzo privato o commerciale… L’aspetto risultava generalmente lussureggiante contribuendo alla riqualificazione del quartiere. Spesso questi orti suscitavano un notevole interesse nei passanti, tanto che molti chiedono come avere l’assegnazione di un lotto. Di giorno non molto animati, erano frequentati di più nelle ore serali; molti coltivatori erano donne e i bambini spesso aiutavano nelle attività .
I vantaggi per la salute individuale sono risultati numerosi, in quanto i coltivatori si muovevano di più e potevano accedere ad alimenti vegetali freschi e senza pesticidi, migliorando la dieta e risparmiando nel contempo; per gli stranieri vi era la possibilità  di coltivare anche ortaggi del loro paese, freschi e a basso costo. Altri vantaggi percepiti dagli abitanti erano il miglioramento dell’alimentazione dei bambini, l’aumento del benessere mentale e dell’autostima collegati con l’orgoglio di produrre qualcosa con le proprie mani, con il piacere di veder crescere le piante, e ancora la possibilità  di mantenersi occupati, di sentirsi utili, di scaricare la tensione quando si è sotto stress. A tutto ciò si aggiungono i vantaggi per la salute della comunità , il miglioramento delle relazioni e l’orgoglio di appartenere alla comunità , punto di partenza anche per altri cambiamenti nel quartiere. Il sentimento di benessere aumenta se avviene una programmazione comune, come è stato per la maggior parte dei CG studiati. L’ambiente è esteticamente più bello ed i CG diventano un posto dove incontrarsi, dove parlare anche di altro oltre che di giardinaggio. Gli effetti si notavano soprattutto dove vi erano gruppi marginalizzati: si condividevano le idee, gli attrezzi per coltivare, il cibo, le conoscenze, le diverse culture e i modi di cucinare. Alla fine si sviluppavano forme di supporto reciproco.
Sono state individuate anche alcune criticità : timore che gli appezzamenti vengano tolti (quasi nessuno è proprietario del terreno), specialmente se è prevista una riqualificazione dell’area con edificazione; scarsità  di risorse e fondi , per semi, attrezzi e per le infrastrutture (irrigazione; serre; cucina di uso comune), specie per le persone a basso reddito. Poichè spesso gli orti sorgono su aree prima abbandonate molti hanno riferito stress e ansia per il futuro dell’orto, timore che le istituzioni non forniscano supporto o paura di atti di vandalismo. In altri casi invece è stata riportata una sensazione di sicurezza, anche per i bambini, a seconda del fatto che l’orto sia recintato ma soprattutto che il territorio al di fuori sia percepito come più o meno sicuro; durante la ricerca di fatto non vi è stata nessuna aggressione documentata e pochissimi casi di vandalismo riferiti, anche in quelli non recintati. Altri abitanti hanno parlato del timore che l’inquinamento possa danneggiare gli ortaggi e quindi la salute; coltivare gli orti ha comunque prodotto un aumento della percezione dell’importanza dei temi ambientali. In molti CG il suolo è stato testato prima dell’inizio delle coltivazioni
Discussione e conclusioni: dal lavoro risulta l’importanza dei CG per la salute individuale e della comunità  (movimento; cibo sano a basso prezzo; sicurezza dell’ambiente urbano; sviluppo di abilità ; aumento del capitale sociale; tutela dell’ambiente e sostenibilità ; confronto tra culture diverse; sicurezza del territorio). I problemi principali evidenziati sono stati la scarsità  di supporto da parte degli amministratori e di risorse economiche, i problemi di sicurezza e le lunghe liste d’attesa per avere l’affidamento di un lotto di terreno. In conclusione i CG sembrano avere un elevato potenziale positivo per promuovere la salute urbana. E’ necessario proseguire la ricerca su questi temi, con particolare focus sulla valutazione quantitativa dei benefici di salute e sulla valutazione degli effetti della creazione di nuovi CG come intervento di promozione della salute urbana, specie per quanto riguarda i gruppi più deboli socio-economicamente.

Growing urban health: community gardening in south east Toronto. Health Promotion International, 2007