10 Lug 2013

Rischi da inquinamento per chi usa la bicicletta… o l’auto

Muoversi in bici anzichè in auto migliora l’ambiente e anche la nostra salute in quanto aumenta i livelli di attività fisica, ma cosa possiamo dire dei rischi, in particolare quelli connessi con le sostanze inquinanti che respiriamo?
Le cose non stanno come sembra: nell’abitacolo dell’auto la concentrazione degli inquinanti è maggiore, come riferiscono numerose autorevoli fonti. Ad esempio, due ricercatori di Utrecht sono andati a leggersi la letteratura scientifica riferita a grandi città  come Amsterdam, Londra e Copenhagen.

 

Risultato: l’esposizione agli inquinanti è maggiore in auto che in bici, anche se l’effetto dipende da molti fattori (lunghezza del viaggio, velocità, orari e percorsi scelti, comportamenti del guidatore e così via). Dopo di che gli autori hanno calcolato quale potrebbe essere l’impatto sulla salute se 500.000 persone abbandonassero l’auto per usare quotidinamente la bicicletta. Insomma: l’effetto globale (messi insieme i rischi e i benefici) è sicuramente positivo, in termini di tempo di vita guadagnato e senza contare i vantaggi sociali”, perchè i benefici sono all’incirca 9 volte superiori ai rischi. Per la precisione si avrebbe un aumento dell’aspettativa di vita che va da 3 a 14 mesi, contro una perdita di meno di un mese (da 1 a 40 giorni) per l’esposizione al particolato cui si aggiungono 5-9 giorni perduti a seguito di incidenti stradali mortali. Questo nonostante il fatto che gli incidenti gravi sono più frequenti nei ciclisti che nei guidatori e nonostante lo sforzo fisico indotto dal pedalare incrementi la quantità di aria respirata (soprattutto nelle persone poco allenate). Una assoluta sproporzione quindi, senza nulla togliere alla necessità di limitare ulteriormente i potenziali rischi dovuti al traffico.

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