30 Giu 2016

Sorveglianza dell’obesità infantile in Europa: il progetto COSI

 

Molti bambini oggi crescono in ambienti sempre più insalubri, che favoriscono l’aumento di peso, grazie alla globalizzazione e all’urbanizzazione. Si tratta di una tendenza che riguarda tutte le fasce sociali sia nelle nazioni povere sia in quelle ricche. Il fattore che più incide nei paesi in via di sviluppo è la diffusione dai cibi malsani e di bevande analcoliche.

Nel mondo, tra il 1990 e il 2014, la percentuale di bambini di età inferiore ai cinque anni in sovrappeso è passata dal 4,8% al 6,1%, il che significa, in numeri assoluti, da 31 a 41 milioni. Durante lo stesso periodo, nei paesi a basso o medio reddito il numero di bambini in sovrappeso è più che raddoppiato, passando da 7,5 milioni a 15,5 milioni. Sulla base dei dati 2014, quasi la metà (48%) di tutti i bambini con meno di cinque anni in sovrappeso e obesi vive in Asia e un quarto in Africa (il numero è quasi raddoppiato, rispetto al 1990, passando da 5,4 milioni a 10,3 milioni) (Rapporto OMS 2016).

In Europa: Il 13 e il 14 giugno 2016, a San Pietroburgo, si sono incontrati i rappresentanti dei Paesi che partecipano all’iniziativa della Regione europea dell’OMS “Childhood Obesity Surveillance Initiative (COSI)”.

Nata nel 2008 come risposta alla necessità di avere un sistema di sorveglianza che fornisca misure confrontabili sul sovrappeso e l’obesità tra i bambini della scuola primaria, COSI mira a promuovere politiche e programmi di promozione di stili di vita salutari. Infatti, avere a disposizione dati comparabili permette di misurare l’andamento di questo importante problema di sanità pubblica e confrontare i dati tra i diversi Paesi europei.

Il sistema di sorveglianza raccoglie periodicamente dati su bambini della fascia di età 6-9 anni, misurando peso e altezza e raccogliendo altre informazioni, da parte dei genitori e del personale scolastico, su alcuni fattori importanti per lo sviluppo di sovrappeso e obesità (sedentarietà, attività fisica, abitudini alimentari).

Nel meeting di San Pietroburgo sono stati discussi gli sviluppi della 4° raccolta dati (in corso in 36 Paesi dal 2015) e i risultati della 3° indagine. Attualmente COSI coinvolge più di 250 mila bambini europei. Da una prima analisi dei dati emerge che i Paesi dell’Europa meridionale mostrano valori più alti di sovrappeso e obesità infantile sebbene si osservi una tendenza alla stabilizzazione e, in alcuni casi, di riduzione del fenomeno (come per esempio in Italia).

L’Italia svolge da sempre un importante ruolo in questa iniziativa sia per la parte metodologica sia nella raccolta dati a cui partecipa con la sorveglianza nazionale OKkio alla salute dell’Istituto superiore di sanità. (fonte Epicentro).