02 Mag 2009

Trasporti e salute

Trasporti e salute: mezzi di trasporto, programmi di trasporto pubblico per i lavoratori e attività  fisica (Transit and Health: Mode of Transport, Employer-Sponsored Public Transit Pass Programs, and Physical Activity. U. Lachapelle and L. D. Frank. Journal of Public Health Policy 2009, 30, S73-S94)

INTRODUZIONE: lo studio vuole testare l’ipotesi che aumentare la disponibilità  di servizi di trasporto collettivi e di abbonamenti gratuiti o agevolati ai mezzi pubblici possa supportare efficacemente uno stile di vita attivo, perchè l’uso del treno o del bus comporta anche tragitti a piedi.

METODI: utilizzo di un’intervista telefonica su soggetti residenti nella zona metropolitana di Atlanta in Georgia (2001-2002). Viene analizzata l’associazione tra tipo di trasporto (in macchina o con i mezzi pubblici) e livelli di attività  fisica (AF). Inoltre viene analizzata l’associazione tra cammino e utilizzo di un pass per il trasporto pubblico per i lavoratori (parzialmente o totalmente gratuito, come previsto negli Stati Uniti dal Transportation Equity Act for the 21th Century) . Variabili analizzate: distanza totale percorsa a piedi ogni giorno; tragitti percorsi in auto o su mezzi pubblici; pass gratuito o agevolato per i trasporti collettivi; distanza casa-fermata e posto di lavoro-fermata; auto di proprietà ; dati demografici – età , etnia, reddito; caratteristiche del quartiere di residenza; densità  di popolazione; presenza di servizi vicini al posto di lavoro; distanza casa-lavoro. La quantità  di cammino è stata suddivisa in 1. assenza di cammino 2. cammino sotto i livelli raccomandati 3. in linea con le raccomandazioni: almeno 2,4 km di cammino veloce pari a circa 30′ al giorno.

RISULTATI: Su 4156 soggetti il 2,6% rispetta le linee guida sull’AF utilizzando il cammino come mezzo di trasporto, l’8,3% utilizza il cammino al di sotto dei livelli raccomandati e l’89,2% non cammina. Solo il 5,4% utilizza il trasporto pubblico; l’8,7% dispone di un pass per il trasporto dei lavoratori e l’11,1% lo possiede ma non lo utilizza. Le persone a reddito più basso usano di più i mezzi pubblici e sono meno spesso proprietari di auto. Dai risultati emerge che l’utilizzo di trasporto pubblico si associa significativamente con il raggiungimento dei livelli adeguati di AF (odds ratio 2.3). I soggetti con un pass gratuito avevano maggiore probabilità  di effettuare una quantità  sufficiente di cammino.

CONCLUSIONI: lo studio evidenzia un’associazione positiva tra il trasporto pubblico e il rispetto delle linee guida sull’AF. Poter disporre di un pass totalmente o parzialmente gratuito per il trasporto offre vantaggi sia per il lavoratore che per il datore di lavoro (possibilità  di scaricare i costi dalle tasse, minor richiesta di spazi per i parcheggi sul posto di lavoro, fidelizzazione dei dipendenti); questo intervento risulta quindi efficace e complementare a quello urbanistico ed è realizzabile con tempi e costi contenuti.

Articolo originale alla pagina web http://www.palgrave-journals.com/jphp/journal/v30/nS1/pdf/jphp200852a.pdf