16 Feb 2015

Workshop “Libro Bianco sull’equità nella salute in Italia”. Convegno di Orvieto. Relazione Sanitaria 2013 del Dipartimento di Prevenzione di Verona. Educazione alimentare a scuola. Emissioni, clima e stili di vita. Anziani e alimentazione

Workshop "Libro Bianco sull’equità nella salute in Italia”

Giovedì 5 marzo dalle 9.30 alle 13.00, presso l'AUDITORIUM PADIGLIONE GIOVANNI RAMA – OSPEDALE DELL’ANGELO in via Paccagnella, 11 a Mestre (Venezia), si terrà il Workshop di presentazione del "Libro Bianco sull’equità nella salute in Italia”. La partecipazione è particolarmente importante poichè il Piano Nazionale di Prevenzione 2014-18 indica chiaramente la necessità di adottare un approccio di sanità pubblica che garantisca equità e contrasto alle diseguaglianze che influiscono sullo stato di salute. Oltre ai determinanti più "distali" (condizioni socioeconomiche, istruzione, provenienza geografica, ecc.) un approccio capace di leggere le disuguaglianze in salute (Equity Lens) deve quindi individuare i determinanti "prossimali" su cui intervenire, anche attraverso l’individuazione di sottogruppi di popolazione particolarmente esposte ai rischi.

Il workshop è organizzato a cura del prof. Giuseppe Costa ed è rivolto a: Referenti Scientifici dei Programmi compresi nel Piano Regionale di Prevenzione; Direttori dei Dipartimenti di Prevenzione; Referenti Aziendali Programmi regionali (Guadagnare Salute, MuoverSì, Tabagismo, GenitoriPiù, Mamme Libere dal fumo, Alcol, Vaccinazioni, Screening, ecc.) al fine di offrire strumenti e conoscenze utili verso un vero e proprio health equity audit di specifici programmi prioritari in tema di salute.

 

Per iscriversi al workshop compila la scheda d' iscrizione da inviare a sanitapubblica@regione.veneto.it

 

Convegno Guadagnare Salute a Orvieto e seminario HBSC

Lo scorso ottobre l'Umbria ha ospitato la III edizione della manifestazione nazionale di Guadagnare salute dal titolo “Costruire insieme la salute. Programmi ed interventi di promozione della salute tra intersettorialità, sostenibilità ed efficacia”. Questa edizione ha focalizzato l’attenzione su intersettorialità, sostenibilità ed efficacia dei programmi e delle iniziative realizzati in quattro distinti setting d’intervento: il mondo della scuola, la comunità locale, l’ambiente di lavoro ed il mondo dei servizi e degli operatori sanitari.

 

  • Scarica le presentazioni dei relatori del convegno
  • In una delle sessioni pre convegno si è riunito il gruppo nazionale di HBSC-Italia per aggiornarsi sullo stato dei lavori relativi alla raccolta dei dati 2014 nelle regioni italiane e riflettere sul modo in cui sono stati finora utilizzati i dati della precedente indagine.

Relazione sanitaria del Dipartimento Prevenzione ULSS 20

E' stata pubblicata sul sito del Dipartimento di Prevenzione di Verona la relazione sanitaria con i dati 2013. Tra gli argomenti trattati: mortalità infantile, disuguaglianze e screening, qualità dell'aria, incidenti sul lavoro e stradali, amianto, focolai di polio nel mediterraneo, proposte per l'urbanistica, inquinamento dell'acqua, apertura di un nuovo ambulatorio per gli immigrati.

Educazione alimentare nella scuola primaria

L'INRAN ha prodotto il pacchetto didattico “Più ortaggi, legumi e frutta”, per lo svolgimento di attività di “Educazione alimentare e del gusto nella scuola primaria” (3a, 4a e 5a); il pacchetto è costituito da 3 volumi:

Il materiale didattico, frutto della collaborazione interdisciplinare tra nutrizionisti, pedagogisti e psicologi, è stato specificamente sviluppato e sperimentato nell’ambito del progetto “Educazione nutrizionale per promuovere comportamenti corretti e cultura della qualità”.

Emissioni, modifiche climatiche e stili di vita

L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha pubblicato una revisione delle evidenze disponibili sui rapporti tra salute e modifiche climatiche. Il cambiamento climatico influenza in modo negativo i determinanti sociali ed ambientali della salute: aria pulita, acqua potabile, cibo sufficiente e riparo sicuro. Il riscaldamento globale che si è verificato dal 1970 ha causato oltre 140 000 morti in eccesso ogni anno; molte delle principali cause di morte come le malattie diarroiche, la malnutrizione, la malaria e la dengue sono molto sensibili al clima e si stima peggioreranno in conseguenza ai cambiamenti climatici. Le aree con infrastrutture sanitarie debole – per lo più nei paesi in via di sviluppo – non saranno in grado di far fronte senza una adeguata assistenza. Ridurre le emissioni di gas serra attraverso una migliore trasporto e scelte consapevoli sull'uso di energia potrebbe comportare un miglioramento della salute.

Raccomandazioni per un'ottimale assunzione di proteine nella dieta degli anziani: documento prodotto dal gruppo di studio PROT-AGE

Nuovi studi dimostrano che gli anziani necessitano di un introito maggiore di proteine nella dieta rispetto a gli adulti più giovani al fine di mantenere un buono stato di salute, prevenire ricoveri e contrastare malattie croniche e acute che si verificano comunemente con l'invecchiamento. L'Unione europea Geriatric Medicine Society (EUGMS), in collaborazione con altre organizzazioni scientifiche, ha nominato un gruppo di studio internazionale al fine di definire il fabbisogno proteico negli anziani.

il gruppo di studio PROT-AGE consiglia l'assunzione media giornaliera di almeno 1,0 / 1,2 g di proteine per chilogrammo di peso corporeo al giorno; una maggiore assunzione (ad esempio, ≥1.2 g / kg di peso corporeo / d) è consigliata invece per coloro che conducono una vita attiva. Anche la maggior parte degli anziani con malattie acute o croniche necessitano di una maggiore quantità di proteine nella dieta (cioè, 1.2-1.5 g / kg di peso corporeo / d). Tuttavia le persone anziane con gravi malattie renali sono un'eccezione a questa regola: potrebbe essere necessario limitarne l'assunzione.

Gli studi futuri dovranno anche includere misurazioni relative alla funzionalità fisica dei soggetti in studio in relazione all'assunzione di proteine.